Restauro del complesso

L’interesse dell’Università verso l’Albergo dei Poveri risale all’inizio degli anni ottanta, con l’edificio ancora interamente destinato ad attività di cura ma con la consapevolezza dell’Istituto Emanuele Brignole dell’inadeguatezza delle sue strutture ai nuovi standard assistenziali.

La collocazione a ridosso del già esistente Polo Umanistico richiamò immediatamente l’interesse dell’Ateneo, vista anche la propensione a voler confermare e rafforzare la presenza dell’Università all’interno della città storica.

 

Una prima ipotesi progettuale di riuso globale per sede universitaria venne presentata, all’interno del convegno Riabitat: Nucleo antico e destino della città svoltosi a Genova nel Maggio del 1987, dall’architetto Enrico Davide Bona, autore poi delle successive fasi d’intervento. L’intesa programmatica di cessione d’uso all’Università venne siglata nel 1991 e su questa base poterono tra il 1994 e 1995 essere avviati i primi interventi di rifunzionalizzazione che si concentrarono inizialmente al primo piano con il recupero dell’ex Oratorio delle Donne, oggi Aula Magna, e la creazione di quattro nuove aule per le Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche.

 

Successivamente tra il 1998 e il 2001 vennero avviati una serie di interventi che portarono alla realizzazione di altre aule al piano terra e della zona di ristoro esterna. La presenza universitaria nell’Albergo conviveva con il mantenimento delle attività assistenziali, seppur in dismissione e progressivo trasferimento, fino al 2001 circa quando, finalmente, si poté siglare tra Università e Istituto Brignole il definitivo atto di cessione di diritto di superfice.
Si poté allora progettare ed avviare l’intervento denominato “Fase 3 Fronte Mare”, ancora in corso, ma in via di completamento, che è quello, ad oggi, di maggior respiro ed ampiezza con la propensione a voler non solo utilizzare nuovi spazi per la didattica universitaria, ma ad enucleare i prodromi di quella che dovrà essere una globale e definitiva rifunzionalizzazione dell’intero complesso.

 

Il restauro in corso interessa una superficie complessiva di circa 11.000 mq, ed ha previsto, oltre al rifacimento di quasi un terzo dei tetti di tutto l’Albergo dei Poveri, la costruzione di una nuova centrale termica, di una cabina elettrica, la realizzazione di una nuova biblioteca di 2500 mq con 250 posti a sedere e capienza per 100.000 volumi, cinque nuove aule per circa 360 posti, spazi per la sosta all’aperto e circa 6000 mq di spazi per la ricerca, con studi e sale studio polifunzionali per studenti e ricercatori.
Si vedranno quindi completati circa 15.000 mq dei 60.000 globalmente disponibili.

 

Oggi però, grazie alla collaborazione tra gli Uffici Tecnici dell’Ateneo e la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, è disponibile un masterplan generale che individua con chiarezza quella che potrà essere la futura definitiva configurazione dell’Albergo con cui si potrà procedere per lotti successivi inseriti comunque in quadro organico degli interventi, limitando la dispersione di risorse economiche ed umane, per quello che potrà essere il più grande intervento di restauro edilizio della storia della nostra città.

restauro_01 - Albergo dei Poveri Genova

Biblioteca del Dipartimento di Scienze Politiche
Università degli Studi di Genova

Università di Genova e Albergo dei Poveri
Università di Genova e Albergo dei Poveri
restauro_03 - Albergo dei Poveri Genova
restauro_05 - Albergo dei Poveri Genova
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