Topografia fisica della città e dei contorni di Genova

Fonti storiche
studi-e-documenti_topografia- Albergo dei Poveri Genova

Topografia fisica della città e dei contorni di Genova

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Topografia fisica della città e dei contorni di Genova
Giovanni Battista Canobbio

Genova
Tipografia Ponthenier, 1840
176 pagine

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Delle fabbriche però destinate a soccorrere la povertà, quella che veniva eretta nel 1654 detta l’Albergo dei Poveri, è indubitatamente la più ampia, e ad un tempo maestosa di quante altre ne conti Genova , e può stare a confronto co’ primarj stabilimenti di questo genere che ne occorre ritrovare altrove.
Emmanuelle Brignole fu quello che specialmente promovevala, nello scopo di accogliervi l’ orfano derelitto, il vecchio impotente , la vedova desolata, e lo stroppio mendico.
Concorrevano col Brignole diversi altri patrizj, e sotto la direzione degli Architetti Antonio Corradi, Girolamo Gandolfo, Antonio Torriglia , G. B. Ghiso , e per ultimo Tomaso Lagomaggiore, ella sorgeva presso a poco quale è al presente, meno che dal lato a ponente : questo solo nell’anno 1836 veniva innalzato simetricamente agli altri, mercè lo zelo e la pietà degli attuali amministratori della Pia Opera, sulla proposizione del loro Presidente Ill.mo ed Ecc.za March. G. C. Brignole, Ministro di Stato ecc. discendente del suddetto Emmanuelle.
Presenta la forma d’un paralellogrammo quadrilatero, internamente diviso in quattro grandi quadrati nel cui mezzo sta la Chiesa: e siccome la valle di Carbonara era poco atta per contenere un tale monumento , convenne atterrare gran parte del monte alle spalle ed ai due lati; in facciata poi rinchiuso, in un alveo a volta il torrente che porta il nome della suddetta valle, fino presso il Convento dell’ Annunziata del Vastato , venne a formarsi una larga strada che serve qual piazza alla magnifica prospettiva della fabbrica.
Per tal modo cercavano quei pii benefattori di dare una maggiore area esterna alla medesima, e quindi rendere più salubre la dimora di ben circa 2000 individui d’ ogni età, d’ ogni sesso, che attendono al lavoro di diverse manifatture saggiamente introdottevi , quali il lanificio, la tessitura delle tele, la datura del cotone, del lino, della canape , ec. ec.
Ma certo questo scopo non venne ancora messo a compimento quale vorrebbesi per dare all’ Albergo predetto quella salubrità, che per tali stabilimenti richiedesi, ed è da desiderare che la carità dei pii benefattori che tanto faceva operare di straordinario non si intiepidisca, sino a che anche questo intento non abbiano perfettamente ottenuto, togliendo alle spalle buon tratto di quella roccia che le sta così presso.

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